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Libero!

Libero!

“Libero, libero sono!”, Amaro e tetro volatil, Omai sanza piume resto, Strilla e grida e vocia. “Non come servo canide, Né pingue e pigro felino, Ma come impetuoso vento E inarrestabil acqua” Ma domestiche bestie, Le membra stiracchiando, Al pennuto risposero: “Bada bene, folle uccello, A seduta stante smetter Con la gabbia far rumore”

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