Un classico al mese

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La festa di Halloween è spesso accusata in ambito religioso di essere di natura pagana e di indurre al satanismo. A ben vedere però si rivela una festa cattolica che insegna la pietà verso i defunti: https://storiadelleidee.blogspot.com/2018/10/halloween-la-fede-le-usanze-e-i-luoghi-
comuni.html

Alla luce di questa ricerca sembra limitante e fuorviante considerare Halloween una festa americana, visto che è innanzitutto cattolica, e in quanto tale sovranazionale. Non deve piacere per forza, perché è chiaro che si stia diffondendo anche da noi a causa di una colonizzazione culturale. Il problema è che, piaccia o non piaccia, Halloween non sta arrivando ma è già qui, dunque non è più qualcosa che si possa evitare, e in qualche modo sta già diventando parte del nostro patrimonio di usanze (del resto ogni tradizione prima di essere istituita era una novità, e molte delle novità che abbiamo accettato e mantenuto fino a farle diventare tradizioni venivano da altri luoghi e da altre culture).

Halloween, sebbene di importazione relativamente recente, è una manifestazione culturale che i cattolici trovano già stabilita nel proprio ambiente, con una solidità che le deriva dal rinforzo mediatico e dal generale indebolimento del nostro senso religioso e delle nostre tradizioni. Sul fatto che sia solo un altro trionfo del consumismo si può solo dire che anche il Natale è stato pervertito in questo senso, ma nessuno in ambito cattolico pretende di abolirlo o si rifiuta di festeggiarlo.

Sull’opportunità di esporre i giovani al macabro e all’orrido basta dire che tutto dipende dalla cornice in cui l’esperienza è inserita e dal significato che le si vuole dare. La stessa iconografia cattolica utilizza sangue, teschi e cuori trafitti, e per tanti secoli i bambini sono stati cresciuti con fiabe piene di orchi e streghe. In condizioni controllate, sotto una guida responsabile che commisuri l’esperienza del brivido alle capacità di elaborazione dei piccoli, una festa come Halloween è niente di più che un innocuo divertimento che consente di sperimentare l’emozione della paura in una condizione di sicurezza e a livelli tollerabili. Questo diverte i giovani e permette loro di esorcizzare certe paure, ma c’è di più: i simboli orrorifici si prestano a catechesi molto importanti. La festa di Halloween infatti è occasione preziosissima per ricordare a tutti l’esistenza dell’aldilà, la necessità di pregare per i defunti e quella di prepararsi al proprio momento.

Sembra di cattivo gusto prendere così alla leggera il male e le tenebre? Niente affatto, perché Cristo li ha vinti, ecco perché è possibile anche riderne. Avvicina i ragazzi all’occulto o ad altre attività discutibili? Eventualmente solo se la festa continua ad essere scissa dalle sue radici religiose, che ne stabiliscono il senso. Ma l’elevata incidenza di pratiche occulte e profanazioni di cui molti parlano comunque resta tutta da dimostrare, e in ogni caso il problema non si pone: è la festa che è sbagliata o le pratiche che alcuni vi associano? Attenzione a portare avanti battaglie che potrebbero ritorcersi contro chi le impugna: anche in occasione del Santo Natale fioriscono eventi ed iniziative blasfeme ad opera di gruppi più o meno estesi di anticlericali (gli stessi satanisti preferiranno profanare feste maggiori come il Natale e la Pasqua, parodiandole proprio nei giorni in cui cadono). Ricordiamo pure che una delle icone che più ci è familiare della festa dell’Epifania è una strega che cavalca una scopa.

Se i cattolici intraprendono questa strada, i loro nemici potrebbero decidere scientemente di contaminare le feste cattoliche con pratiche inaccettabili, al solo scopo di ridurre la partecipazione gioiosa dei credenti alle loro tradizioni. Tenete presente che ad ogni Natale i Prophilax (un gruppo rock demenziale) organizzano un concerto volutamente blasfemo in disprezzo ed odio verso la Chiesa, lo chiamano anti-Natale. Che facciamo, lasciamo loro il 25 dicembre e noi smettiamo di festeggiare? Mi sembra pericoloso creare precedenti in tal senso, così chi davvero ha in odio la Chiesa Cattolica avrà uno strumento in più per inibire l’espressione della fede.

A parere di chi scrive la riappropriazione della festa di Halloween potrebbe avere diverse ripercussioni positive: ridurrebbe la componente eversiva e fascinosa della festa, offrirebbe un’occasione in più di catechesi, estenderebbe l’influenza del pensiero cristiano oltre gli ambiti in
cui è attualmente confinato.

Riepilogando, Halloween può non piacere, per tanti motivi, ma temerla come celebrazione del demonio e strumento di corruzione dei giovani è assurdo e, secondo me, controproducente. La festa è tutta cattolica e le accuse di satanismo sono nate proprio nell’ambiente del protestantesimo americano in funzione anticattolica. In linea puramente teorica, ma non è dimostrato, potrebbe aver accolto elementi pagani, ma il cristianesimo cattolico ha sempre utilizzato l’inculturazione e questa scelta si è sempre mostrata vincente. I santi e la Chiesa entro certi limiti l’hanno sempre approvata e alla fede questo ha fatto soltanto del bene.

Ma secondo voi l’albero che facciamo a Natale si basa su passi evangelici? Non sarà una delle tante sopravvivenze pagane nelle nostre feste? E quando mettiamo il bue e l’asinello nel presepe ci preoccupa il fatto che non siano citati nei vangeli ma provengano da un testo apocrifo?
Se il problema sono semplicemente il sangue e la morte allora viene da chiedersi come si possaentrare in una Chiesa Cattolica, dove si possono incontrare morti in croce, cuori trafitti, mani insanguinate ecc. Per non parlare delle immagini che spesso accompagnano le catechesi sull’inferno o sul peccato.

Prendiamo maggiormente con le pinze anche quello che dicono gli esorcisti: fanno un gran lavoro, molti di loro sono persone moralmente stimabilissime e non ho intenzione di mettere in dubbio la
loro buona fede, ma tenete presente che sono uomini e in quanto tali fallibili. Molti di loro si abbeverano a letteratura-spazzatura sulla base della quale si formano una visione del mondo irrealistica che però poi influenza probabilmente anche la loro interpretazione di ciò che avviene durante gli esorcismi. Quando poi si dilungano in chiacchierate col diavolo bisogna essere ancora più accorti, visto che la Chiesa stessa impone agli esorcisti di fare solo quelle domande strettamente necessarie alla liberazione del posseduto.

Con questo non voglio dire che nella notte di Halloween comitive di ragazzi non possano scegliere, ispirati dal tema horror della festa, di cercare divertimento in attività pericolose e anticristiane come le sedute spiritiche, ma alla base di ciò molto spesso c’è la mancanza a tutto tondo di una seria educazione al riguardo, una lacuna che potrebbe portarli a fare cose simili anche in altre circostanze. Si tenga presente poi che questo tipo di persone è del tutto impermeabile alla pubblicistica religiosa anti-halloween (loro e i loro genitori, in massima parte), quindi non servirà proprio a nulla sventolare lo spettro del satanismo.

Fondamentalmente se i cattolici si ritirano nella loro torre d’avorio, proibendo ai loro figli di festeggiare Halloween, perdono l’occasione di soccorrere altri ragazzi, e questo per mettere al sicuro dei giovani che in realtà, in virtù dell’educazione ricevuta, dovrebbero essere già abbastanza al riparo da eccessi e devianze. Se si restituisce ad Halloween il suo DNA cattolico si riduce la pericolosa aura di trasgressione che tanto seduce i giovani, ed inoltre si crea un’occasione in più di catechesi, il che non guasta affatto.

Il Natale divenuto festa consumista, Halloween infamato con accuse di neopaganesimo e
satanismo… basta con questi furti del patrimonio cattolico, riprendiamoci tutto!

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