Penso all’orrore di Manchester, alle 22 vite spezzate dall’odio in nome di Allah

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Penso all’orrore di Manchester. Alle 22 vittime innocenti, tra cui bambini e adolescenti. Vite spezzate dall’odio in nome di Allah. E mi sconvolge notare che troppe persone si stanno abituando a queste notizie, come se fossero qualcosa con cui convivere. Mai. Non ci piegheremo mai a questa mentalità passiva e nichilista. Significherebbe arrenderci al nemico. Un nemico che vuole imporre la sua ideologia, che ci conquista demograficamente, che riempie le nostre città di moschee, che ci disprezza e massacra dopo un concerto. Un nemico che qualcuno accoglie ingenuamente a braccia aperte firmando la nostra condanna.
Chi parla di dialogo e vuole convincerci che l’Islam é solo pace e tolleranza, non è un semplice inutile idiota. È il complice.

 

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