Pasolini, omosessuale, contro movimento LGBT, Gay Pride, matrimoni gay

7e85d682b7a189c54f19721d1ab8ea38
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su pinterest

Pasolini, omosessuale, irriducibile alla cultura dei diritti degli omosessuali…

Condividete e fate conoscere il vero Pasolini, lontano mille miglia dall’attuale cultura omosessualista.

 

L’irriducibilità dell’omosessuale Pasolini all’attuale cultura dei diritti gay

Scrive Mirenzi: “la destra, la sinistra, il centro, gli estremisti, i moderati, i borgatari come i radical chic: l’hanno sventolata tutti, l’immagine di Pasolini. Ma il movimento omosessuale no, mai. L’omosessuale più famoso d’Italia è diventato icona di tutti, fuorché icona gay”. Del resto, già gay è una parola che lo scrittore di Casarsa non ha mai pronunciato o scritto: “È vero che non si era ancora imposta nel linguaggio, ma il modo in cui viveva la sua omosessualità aveva poco a che fare con la gaiezza. Mai in pace, riposato o risolto: fin dalla giovinezza, Pasolini ha considerato la sua omosessualità come qualcosa di estraneo da combattere, a cui non cedere”. Qualcosa che lui viveva tragicamente, come un tormento, come un’aggravante: “A Pasolini gli omosessuali non piacevano”. Non solo perché il poeta e regista vedeva in ogni avanzare dei diritti solo la coda maligna della tolleranza capitalistica, ma soprattutto perché per lui l’omosessualità era solo un fatto privato, individuale: “La vita di Pasolini non ci sta nello schema dell’omosessualità codificata, è distante dall’idea di coppia gay risolta, normalizzata, che vuole sposarsi e avere figli, cioè dal modello che la maggioranza del movimento di rivendicazione gay ha adottato per farsi accogliere nella società”. Anche su quest’ultimo aspetto, quindi, il saggio di Mirenzi è fondamentale per “l’unica cosa che si può fare con Pasolini: servirsi della sua opera, per liberarsi del suo mito”.

Tratto da: http://www.secoloditalia.it/2016/02/tanti-i-falsi-pasolini-nessuno-parla-pasolini-anti-gay/

Insomma, l’omosessualità di Pasolini è lontanissima dall’idea della coppia gay risolta, normalizzata, che vuole sposarsi e avere figli, cioè dal modello che la maggioranza del movimento omosessualista ha adottato per imporsi nella società.

«Pasolini è oggettivamente inutilizzabile per il movimento omosessuale – afferma Piergiorgio Paterlini, omosessualista convinto e autore di libri omosessualisti –. Il modo che aveva Pasolini di vivere la sua omosessualità è esattamente l’opposto di quello che propone il movimento omosessuale oggi».

Pasolini non avrebbe dunque accettato in alcun modo il modo di vivere l’omosessualità al modo del gay pride.

 

Condividi questo articolo con i tuoi amici!

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su reddit

Iscriviti alla nostra Newsletter

Per rimanere aggiornato su tutte le novità su cui stiamo lavorando!

Torna su