Nella Lega e con la Lega, il resto è barbarie

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Se la cultura è più importante dell’istruzione (perché è identità, autocoscienza, rapporto con la realtà in un orizzonte ideale vissuto e avvertito), tant’è che è pieno di gente istruita ma senza cultura, forse bisognerebbe rivedere l’impianto della scuola dell’obbligo, soprattutto supportando una scuola libera e plurale togliendone il monopolio ai vecchi tonaconi sessantottini senza identità (eccetto l’odio per ciò che siamo e per la Tradizione dei nostri popoli) e poi incentivare il ritorno alle campagne, ossia a quella realtà che -Giove permettendo- almeno un po’ genera sempre indipendentemente dalla moneta, dallo spread e dal saggio di profitto dell’industria (in caduta tendenziale o meno, lasciamo per il momento il tema ai neomarxisti).

Tasse zero per 5 anni (IVA compresa: azzeramento IVA sugli acquisti, indipendentemente dalla contropartita dello scaricabile) per giovani che avviano attività agricole, defiscalizzazione totale delle scuole paritarie ed ingenti bonus bebè sono le tre spese fondamentali e nuove che il Paese dovrebbe sostenere per tornare alla realtà.

Poi dovremmo parlare anche di partecipazione agli utili d’impresa, defiscalizzazione del lavoro tout court e una visione del sistema turismo che oggi sfrutta la metà del proprio potenziale (e anche se pare controintuitivo, sulla bilancia commerciale il turismo è export, non dimentichiamolo: una valorizzazione adeguata del sistema turismo compenserebbe sufficientemente il vettore di svalutazione della nuova moneta in un contesto di abbandono della moneta unica), certamente.

Dove troviamo i soldi?
Uscendo dall’UE, per esempio, recuperiamo circa 15 mld € annui che sono il saldo negativo odierno tra quanto esce dal bilancio dello Stato in direzione Bruxelles e quanto torna tra finanziamenti, progetti, business immigratorio e partite varie. Se vogliamo rimanere nell’UE abbiamo altre mille ricette di risparmio, dalle gabbie salariali ai costi standard al federalismo responsabilizzante al sistema competitivo nella sanità e nella scuola, vedi il modello Lombardia.

Altro che “reddito di cittadinanza”, quello è roba per un popolo di gente già arresa, noi vogliamo stare in piedi coi nostri popoli davanti alla storia. E ragionamenti del genere oggi puoi farli solo nella Lega e con la Lega, il resto è barbarie, dal PD al grillismo poco cambia, e non se ne esce.

 

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