L’orgia dei diritti è la versione imbellettata della volgarità

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Chi considera il matrimonio gaio un diritto fondamentale dell’uomo non vuole poi -stranamente- che il bambino abbia diritto alla vita. Come se fosse più importante sposarsi che sopravvivere.
L’orgia dei diritti è il paravento delle proprie smanie sine ratione, la versione imbellettata della volgarità eletta a rivendicazione giuridica.

Si parla di matrimonio, non di sesso. Ci si può sposare senza ficcare e si può ficcare senza sposarsi. Io ad oggi non ho mai preteso niente dallo Stato, tantomeno pacche sulle spalle e benedizioni di Stato: preservativi o meno, sesso o meno, occasioni o meno. In casa sua ciascuno è Re, la pretesa di benedizione pubblica è un altro paio di maniche ed è quanto di più bigotto si sia visto sulle scenario pubblico negli ultimi anni.
Uno che sui gay non si esprime ma sulla benedizione di Stato sì.

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