L’immanenza è fonte di angoscia, negazione di possibilità di salvezza, rattrappimento ultimo dello slancio morale come desiderio di verità

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La coerenza è divenuta un valore assoluto solo con la modernità, la quale, rimuovendo gradualmente il riferimento alla verità, si è trovata a configurarsi come tensione non al vero, ma alle idee che l’uomo si fabbrica da sé. E se l’uomo si fabbrica da se stesso il proprio modello, dovrà avere almeno il buon senso di fabbricarselo con ragionevolezza secondo le proprie possibilità, altrimenti sarà un ipocrita.
Quando il riferimento era alla verità, l’uomo si trovava a dover guardare ad un cielo posto ad una distanza indipendente dalla sua capacità di volo. La serena accettazione di questa distanza toglieva l’angoscia moralistica con cui oggi l’uomo deve invece raffigurarsi l’ideale, con l’esito di collocarlo sempre più in basso per poter respirare sereno al riparo di chi gli rimprovererà altrimenti l’incoerenza come fosse cifra di vergogna.
L’immanenza è fonte di angoscia, negazione di possibilità di salvezza, rattrappimento ultimo dello slancio morale come desiderio di verità. È una sega, insomma.

Tratto da:F_icon.svg
Lorenzo Gasperini

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