Uccello_Gabbia_3
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“Libero, libero sono!”,
Amaro e tetro volatil,
Omai sanza piume resto,
Strilla e grida e vocia.

“Non come servo canide,
Né pingue e pigro felino,
Ma come impetuoso vento
E inarrestabil acqua”

Ma domestiche bestie,
Le membra stiracchiando,
Al pennuto risposero:

“Bada bene, folle uccello,
A seduta stante smetter
Con la gabbia far rumore”

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