Un classico ogni trenta giorni

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Con questo studio ci introduciamo nel cuore pulsante della antropologia balthasariana centrata sul dinamismo della relazione sempre presente tra due libertà: la libertà di Dio e la libertà dell’uomo. Tale dinamismo assume le caratteristiche del dramma solo nella misura in cui l’uomo e Dio, o meglio Dio e l’uomo esercitano la propria libertà l’uno nei confronti dell’altro. Solo in quest’ultimo caso infatti è possibile il dipanarsi di un’esistenza drammatica e non tragica. Soltanto nel caso in cui Dio non sia lontano e inaccessibile, in cui Dio non si configuri come il Totalmente Altro, ma come Colui che è entrato nella storia dell’uomo come uomo e si è fatto compagno all’uomo, senza per questo cessare di essere Sé stesso, e continua a dimorare presso l’uomo e l’uomo presso di Lui, può darsi per l’esistenza umana dramma e non tragedia. Insieme a Balthasar possiamo affermare che non vi è, né potrà mai esservi altra drammatica all’infuori della Teo-drammatica.Per saperne di più clicca la copertina sottostante:

L'antropologia drammatica in Hans Urs von Balthasar

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Pubblicazioni L’antropologia drammatica in Hans Urs von Balthasar: Breve introduzione ai protagonisti del TeoDramma