Frank_Dicksee_-_La_Belle_Dame_sans_Merci_(study)
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Tutti sappiamo che nel Medioevo si è diffusa la letteratura dell’amore lontano, alle volte felice ed alle volte no; alle volte la distanza è data dalla distanza fisica, alle volte dalla morte. Qualcuno poi avrà anche letto Rudel e l’avrà potuto approfondire. Molti meno però sanno che esiste un corrispettivo letterario celtico, forse legato all’origine di quest’ultimo o forse no, che racconta l’amore fra un essere del mondo fatato ed un umano che segue diversi schemi. In alcuni un umano viene sedotto da un elfo e poi abbandonato; in altri invece c’è un incontro e un periodo di prova dato dalla distanza che poi si conclude in modo lieto. Spesso viene ritratto in un componimento poetico o un canto il momento della nostalgia per l’amato o l’amata che sono lontani, oppure presenta una prova d’amore

Questo genere si è conservato in molte canzoni tradizionali irlandesi, inglesi e scozzesi, fino a che la sommità è stata raggiunta da Tolkien nella sua Song of Beren and Luthien.

https://www.youtube.com/watch?v=bya4WL98f1Q

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