La presenza reale di Cristo è il cuore della Chiesa, il cuore della Scrittura, della Tradizione, del Magistero

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La persona del Figlio, la presenza reale del Figlio, in Corpo, Sangue, anima e divinità è il cuore pulsante della Tradizione, il cuore della Dottrina, il cuore della predicazione, il cuore della Scrittura.
Ciò non è, né sarà mai possibile metterlo in un angolo, considerarlo secondario.
Gesù Cristo, presente realmente in pienezza di Corpo, Sangue, anima e divinità nel Santissimo Sacramento, è il centro da cui si irradia e a cui deve tornare tutta la predicazione, tutta la Scrittura, tutta la Tradizione, tutto il Magistero.

L’innesto in Cristo, l’innesto nel Corpo mistico di Cristo, la Chiesa, è sacramentale, Battesimo.
Senza Battesimo quale fede potrà mai crescere?
La prima cosa che San Pietro ha risposto agli ebrei che gli chiedevano: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?»
fu
«Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo».

Il Figlio coeterno del Padre ci lascia in dono Sé stesso, Eucaristia.

Infatti il lascito fondamentale, posto cioè a fondamento della Chiesa, è “fate questo in memoria di me”, cioè “fate Me in memoria di Me” perché “questo è il mio Corpo” e “questo è il calice del mio Sangue” del Nuovo ed eterno Testamento.

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