Un classico ogni trenta giorni

Giorno(s)

:

Ore(s)

:

Minuto(i)

:

Second(s)

scheggeriunite@gmail.com

Storia delle Idee potrebbe sembrare l’ennesimo blog che tenta di farsi largo nel caos del web. Ma non è così.

Precisione e puntualità sono le parole d’ordine di questa nuova fonte d’informazione, ma sempre all’insegna di una semplicità notevole, la quale riesce perfettamente a non scadere nella sciatta divulgazione tipica di certe riviste, più interessate a creare pubblico che a divulgare propriamente.

Oggi abbiamo deciso di saperne un po’ di più su questa realtà, perciò ci siamo rivolti direttamente ai suoi fondatori.

Storia delle Idee: come e quando nasce il vostro blog? Da dove viene il suo nome?
 
Intanto grazie mille per lo spazio che ci concedete, ricambiamo la stima che avete nei nostri confronti.
Com’è nato il blog? Per esigenze personali avevamo fatto diverse ricerche e accumulato una certa mole di informazioni. Dal momento che questa attività ci era costata non poca fatica, abbiamo pensato che sarebbe stato carino condividerne i frutti con chiunque fosse stato interessato, in modo da risparmiare ad altri gli stessi sforzi. Abbiamo voluto offrire una scorciatoia all’approccio di alcune tematiche.
La cosa importante è considerare i nostri articoli come punti di partenza e non di arrivo.
Il nome del blog fa riferimento al nostro principale interesse che è il modo in cui le idee si evolvono nel corso della storia.
Durante le nostre ricerche ci siamo resi conto di collegamenti insospettabili tra fatti apparentemente lontani, in particolare ci ha segnato la scoperta di una cosa: molte idee tipiche della modernità sembrano avere radici antichissime, vecchie di secoli, e oltretutto la sorgente di certi filoni di pensiero risulta in apparente contrasto con ciò che ne è venuto fuori.
In effetti il più delle volte diamo per scontate delle idee che professiamo senza sapere da dove vengono e perché le abbiamo assorbite.
Risalire alla fonte delle nostre convinzioni può essere un’esperienza illuminante, almeno per noi lo è stata.
Comunque il blog si è poi allargato ad ospitare articoli anche su argomenti di altro tipo, in apparenza collegati col tema principale solo debolmente.
In realtà ognuno di questi articoli viene pubblicato perché abbatte silenziosamente un luogo comune.

Ho già accennato agli scopi divulgativi, ma sentiamo: quali sono i vostri intenti nello scrivere sul blog?

Come detto prima, ci sono connessioni insospettabili tra i fenomeni culturali e sociali. Un mito culturale moderno può derivare da concetti introdotti dai maghi rinascimentali, essere sostanzialmente identico a fenomeni ereticali del cristianesimo dei primi secoli e dovere la sua fortuna ad un’opera di propaganda politica condotta in seguito alla rivoluzione francese.
La conoscenza di queste connessioni fa acquisire una consapevolezza che normalmente è assente: si capisce finalmente che alcune battaglie che abbiamo sempre portato avanti parallelamente in realtà sono in conflitto tra loro, che alcune idee che ci eravamo fatti su alcune persone e istituzioni sono solo pregiudizi, che i valori in cui crediamo hanno in realtà implicazioni indesiderabili di cui non sospettavamo l’esistenza.
Ecco perché riteniamo importante condividere le cose che scopriamo.
In particolare ci auguriamo di riuscire a trasmettere un’idea fondamentale: la realtà, il mondo, la storia sono molto più complessi di come ce li figuriamo e dobbiamo diffidare di quadri interpretativi fatti di formule, slogan e frasi fatte.

Quali sono le vostre fonti e in che modo le utilizzate?

Bella domanda. Purtroppo il più delle volte buona parte delle informazioni è cavata con fatica dalle nostre memorie, senza che si riesca a risalire alle fonti originali. Le fonti che consultiamo, a quel punto, servono più a confermare ciò che già sappiamo piuttosto che a darci informazioni nuove.
Ad ogni modo consultiamo tanto libri cartacei quanto siti internet, stando attenti a distinguere le fonti autorevoli da quelle inattendibili.
Nel corso della lunga esperienza abbiamo messo più volte alla prova alcune fonti e quindi oggi sappiamo con buona probabilità che attingendo da esse non sbaglieremo, in tutti gli altri casi si cerca di capire quanto è attendibile uno scritto esaminando il curriculum dell’autore, i contesti che lo ospitano, le associazioni tematiche in cui viene a trovarsi, ecc. Anche lo stile dello scritto fornisce informazioni utili, poi ovviamente non è trascurabile il numero di persone che riporta una stessa cosa, a patto di non inserire nel conto quelle fonti che palesemente si limitano a fare da ripetitore a fonti già esaminate.
La regola aurea sarebbe sempre quella di verificare personalmente le fonti primarie, ma questo è un lavoro molto lungo in generale, e particolarmente difficile quando si affrontano, come nel nostro caso, molte materie diverse, affrontate tutte con approccio multidisciplinare e partendo in ogni campo praticamente da zero.
Ogni qual volta si rende possibile, lo facciamo, ma a voler sempre verificare di persona ogni virgola finiremmo con il pubblicare un articolo all’anno (anche perché non sempre internet basta, e non abbiamo chissà quanti libri, né un budget illimitato per acquistarne di nuovi, quindi certe volte siamo costretti a recarci in una biblioteca che ha in catalogo le opere che ci interessano, ed è tutto tempo che vola via!).
Forse è per questo che di blog culturali che affrontano tematiche a 360 gradi ce ne sono pochi.
Ma noi vogliamo che ce ne siano, per questo abbiamo inaugurato il nostro, e quindi non facciamoci troppi scrupoli!
L’importante è chiarire che siamo solo due appassionati, senza titoli di studio specialistici e senza soldi (ahimè!), e che il nostro blog è solo un punto di partenza, come detto all’inizio.
Pensiamo sia chiaro che il nostro blog non è un giornale scientifico, quindi abbiamo la coscienza a posto, consapevoli di non star ingannando nessuno.
A noi piace il nostro blog, è il tipo di blog che amiamo leggere ma che è difficile trovare in giro, ecco perché abbiamo deciso di metterlo su da soli, nonostante tutto.
Ma in fondo, pensateci bene, se fossimo stati esperti in qualcosa non avremmo potuto realizzarlo, perché è un blog che richiede una cultura vasta più che settoriale.
Quello che ci interessa è proprio l’interazione tra discipline diverse e la connessione tra ambiti distanti.
Per approfondire il singolo argomento specifico, isolato da tutto il resto, bisogna rivolgersi altrove, le fonti non mancano.

Non avete paura di risultare talvolta troppo tecnici?

No, e perché dovremmo? Ognuno scrive per il suo pubblico, e va bene così.
Come spiegato prima, noi abbiamo voluto facilitare le cose a chi aveva i nostri stessi interessi, quindi il livello di approfondimento dei nostri articoli è inevitabilmente quello giusto.
Per lettori con altre esigenze ci sono blog di altro tipo: alcuni sono molto tecnici, ma trattano pochissimi argomenti, altri sono eclettici come il nostro, ma si fermano ad un livello di approfondimento buono per i neofiti e basta.
Servono tutti, tant’è che li leggiamo pure noi, ma esiste una fetta di pubblico che vuole qualcosa di più simile al nostro blog, perché vuole costruirsi una visione di insieme delle cose ma allo stesso tempo non è alle primissime armi in moltissimi campi del sapere.
Il lettore ideale del nostro blog, se esiste, non è un esperto di religioni, ma conosce i fondamenti di quelle più importanti, non è un musicista, ma ha delle conoscenze basilari di teoria musicale, non è un fisico, ma ricorda molto bene almeno i concetti che ha imparato alle scuole superiori, ecc.
Poi non ci dispiace avere lettori di altro tipo, tant’è che il più delle volte spendiamo qualche riga in più per ricordare qualche concetto fondamentale, in modo da agevolare l’approccio anche ai neofiti, ma chiaramente ci porterebbe lontano dai nostri scopi ideare di volta in volta interi corsi introduttivi alle varie materie, e probabilmente non ne avremmo nemmeno le capacità.
Ad ogni modo non consideriamo il nostro blog poi così tecnico, ne abbiamo visti di molto più esoterici!

Avete parlato di storia, di scienza, di letteratura… quali ambiti avete ancora intenzione di esplorare?

Ci pare di aver già inaugurato tutti i filoni che ci stanno più a cuore, anche se ad alcuni campi, come la musica, per ora abbiamo dedicato meno spazio di quanto avremmo voluto. In futuro ci piacerebbe qualche occasionale sbandata al di fuori del sentiero tracciato, ad esempio proprio di recente scambiavamo idee su un possibile articolo a tema calcistico, ma fondamentalmente i nostri temi preferiti sono la scienza, la filosofia e la religione.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Ci piacerebbe inserire della musica nel blog, ma stiamo riflettendo su come superare alcuni ostacoli tecnici. Per il resto nessuna novità all’orizzonte, a parte una serie di argomenti da trattare e su cui stiamo lavorando da un po’. Qualche anticipazione? Non ci arrischiamo a rivelare troppo per non correre il rischio di deludere i lettori, comunque al momento sono in piedi soprattutto tre ricerche, una a tema storico-religioso, una che affronta i risvolti sociali di un importante fenomeno occultistico-esoterico e un’altra che mira a fornire punti di vista nuovi su certi temi della biologia. Come accade spesso però, i progetti si evolvono spontaneamente sotto i nostri occhi, prendendo a volte direzioni inaspettate, quindi alla fine non si sa veramente cosa uscirà fuori da tutto questo studio.
Per il futuro quello che ci piacerebbe veramente è avere più tempo da dedicare alle nostre ricerche. Come tutti, anche noi dobbiamo pagare le bollette, e fare innumerevoli altre cose, quindi molta parte delle nostre giornate è assorbita da altre questioni. Sarebbe bello poter trasformare questa passione in un lavoro, allora sì che potremmo dedicarci allo studio quanto vorremmo, ma forse ci manca lo spirito imprenditoriale per individuare la strada da percorrere.

Potete trovare il blog a questo indirizzo: Storia delle Idee

Do NOT follow this link or you will be banned from the site!

X
Storia delle idee Intervista a Storia delle Idee