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Nebbia scenne su la coscienza
umidità intensa perché farza
cartina de ‘n sole che nun torna
soffoca la verità e de bucia l’adorna

Informe, senza spina dorsale
buco nero che vó piegà er reale
vive su la carta, ne l’aria sospesa
e lassa er credulone senza difesa

È ‘na cortre de neve soffocante
guida solo le coscienze spente
crea, inventa e se parla addosso
carta che batte forbice e sasso

Io me metto n’armatura de rime
e poetanno, contro ste cime
sfidannoli a singolar tenzone
‘ar fin de la licenza io tocco’ in conclusione

NeoPasquino

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