Femminista, sorella mia…

Femministe
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su pinterest

L’elegante intellettuale di sinistra, sopravvissuto grazie al pronto intervento di pochi valorosi cittadini e dalla solerzia di esperti medici, esce finalmente dall’ospedale.

Ancora dolorante, scorge in lontananza un vivace e colorato corteo di femministe, tutte mezze nude e intente a gridare al mondo i loro diritti. Contento di poter fornire il proprio appoggio a una sì nobile causa, s’affretta zoppicando a seguirne la marcia. Ci vuole un secondo per fare suoi gli slogan delle donne: “Morte al patriarcato! Il futuro è femmina! L’utero è mio e lo gestisco io!“. Dopo poco le contestatrici lo notano e iniziano a guardarlo torve. Temendo di non essere abbastanza femminista, il nostro intellettuale si sforza d’inventarsi qualcosa. Così grida: “Meno ricette, più tette!“.

C’è un attimo di silenzio, prima che il corteo cambi direzione riversandosi su di lui al grido di: “Maschilista! Non siamo oggetti!“.

La buona notizia è che l’ospedale si trova a un centinaio di metri da quel che resta dell’intellettuale; per quanto riguarda la causa femminista, pare che il corteo abbia trovato pane per i suoi denti in un gay pride dietro l’angolo, pieno zeppo di travestiti che pretenderebbero di entrare nei loro bagni.

Condividi questo articolo con i tuoi amici!

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su reddit

Iscriviti alla nostra Newsletter

Per rimanere aggiornato su tutte le novità su cui stiamo lavorando!

Torna su