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La lingua taja e cuce
quella biforcuta maledice
colpisce ar core e uccide
come lancia che divide

Artista de parola velenosa
contaggia tutto ‘ndo se posa
Smielata ruffiana se serve
se move scivola come larve

A vorte, si nun sbajo
è mejo de ‘n rasoio
affilata assai precisa
ariva ‘ndo vo’, va decisa

Lingua o spada tanto è uguale
se usa spesso pè fa male
sta a te daje giusto verso
po’ racchiude l’universo

La lingua quanno è pura
parla chiaro, senza paura
dice e spiega senza vergogna
parla in faccia e poi sogna

NeoPasquino

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