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Samuele Baracani

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Samuele Baracani: nato nel 1991, biellese, ma non abbastanza, pendolare cronico, cresciuto nelle peggiori scuole che mi hanno avviato alla letteratura e, di lì, allo scrivere, che è uno dei miei modi preferiti per perdere tempo e farlo perdere a chi mi legge. Mi diletto nella prosa e nella poesia sull'esempio degli autori che più amo, da Tasso a David Foster Wallace. Su ispirazione chauceriana ho raccolto un paio di raccontini di bassa lega in un libro che ho intitolato Novelle pendolari.

Versi dell’ira #2

Mostrami, donna di donne custode, la tua solinga emancipazione: lascia l’ago, imbraccia il forcone, frantuma sulla vanga la tua schiena, se sola vuoi restare. Tendi il mio arco, caccia la tua preda, apri le viscere col mio coltello, battiti sola contro il flagello della malattia ed il nemico che nell’ombra tende insidie sola affronta e sola trema se vuoi. La libertà d’esser soli niun ti levi, s’a nessuno vuoi fidar la tua vita, s’esser sol vuoi nocchiero di te stessa, in questi anni brevi del nostro sanguinar vuoto mortale.

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Frank Zappa: i giovani sono più conservatori dei vecchi

Questo video sembra l’inizio di Rivolta alla Locanda: giovani ingranaggi e vecchi liberi.  

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Ad una donna beatrice

Adgnosco veteris vestigia flammae, Donna che amai, donna che ammiro, E seppur non più arde Questo mio petto ingrato, Con gioia, lieta amica, ti rimiro. Oh, luminosa pieta Fu quella che ti pose al mio cammino A ravvivar del petto mio la pietra. D’infelice amor dolce faretra Forse scelto strale ancor trattiene, Ch’una pena diversa mi conceda; E allor tu mi veda, Felici entrambi dell’altrui destino, Stretto alla donna che amerò: Orgogliosa tu sia che non son perso, Per il tuo dono d’un gentile sguardo, Donna che nel viso porti il sole, Con cui dal fango mesto mi traesti.

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Tra due generazioni di blogger

C’era una volta blogspot. Era un ambiente strano, dalle possibilità grafiche e non piuttosto lontane dall’essere eccezionali, ma molto semplice da gestire e da usare; permise in poco tempo a molti che volevano scrivere e parlare di cose che loro interessavano in pubblico di avere una piattaforma. I social ancora contavano poco quindi i lettori bisognava procurarseli tramite siti amici, collaborazione e produzione di contenuti esclusivi o per lo meno di qualità, ed essere o meno una personalità conosciuta non era particolarmente produttivo. Internet era ancora poco usato e gli smartphone ancora non si erano diffusi, quindi il pubblico era …

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Versi dell’ira #1

A dialogar con voi, che più rispondo? Non v’è pensier sincer né lieve affetto Ch’a voi mi tenga a ragionar costretto Nell’insultarci nostro moribondo. Parlate sola pur fino in fondo, Quel ch’era da saper io già l’ho detto Che sol polemica è a voi concetto E il pensier vostro già gira in tondo. Così io chirurgo all’alta pena Ch’il ponderoso litigar m’infligge E l’animo tutto mi avvelena Pongo mano a l’acciar che s’infigge A rimuovere cancro e cancrena, E se vuo’ va’ a dir che mi sconfigge.

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Un corpo liquido – Altered Carbon

Ultimamente stanno aumentando i mondi distopici nelle narrazioni, soprattutto cinematografiche, e si stanno focalizzando in particolare su due correnti di pensiero in forte crescita, postumanesimo e transumanesimo (per scoprire cosa sono si può dare un’occhiata al blog di Giulia Bovassi o, ancora meglio, comprare il suo libro). L’ultima delle storie che impattano con queste idee è la serie Netflix Altered Carbon. Sono già passati molti anni da quando Il mondo dei replicanti ci presentava una realtà in cui la tecnologia aveva permesso agli uomini di superare i loro limiti, potenziandosi e divenendo sostanzialmente invulnerabili. Altered Carbon va ancora oltre e …

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Aria di marzo

Aria di marzo E primavera Che m’incanti il cuore a danzar; Aria frizzante, Aria sincera, Sole che cuoci nel cuoio i miei piè, Verde che nasce, Verde che spera, In una pioggia che gli dia respir; Aria di campo E cittadina, Che già rendi leggero il mio andar; Aria stregata, Aria divina, Che una gioia sobilli nel sen; Ed il peso del giorno che arriva Già il tepore lo porta lontan; Ed il mondo che va alla malora E che crolla ogni istante un po’ più Non val certo il gaudio d’un’ora Di quest’aria che danza con me.

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Attraverso la neve

Sabato, appena fatta una lunga camminata sotto la neve, ben coperto, a parte per le scarpe che sono da sempre il mio tallone d’Achille, rientro in casa e mi scrollo di dosso un mantello di fiocchi candidi, che vanno a bagnare il vano delle scale. Tiro fuori il cellulare, nel caso qualcuno mi avesse cercato e fra gli stati di whatsapp ne trovo uno che mi blocca a riflettere: “Bella la neve, ma in montagna, adesso basta!” scrive una mia conoscente che sta in una grande città. Ed ha perfettamente ragione. La neve crea un sacco di problemi e contrattempi; …

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Il Diluvio, Henryk Sienkiewicz

Alle volte dei grandi libri vengono dimenticati. Sia chiaro, alcuni dei libri che vengono definiti grandi se lo meritano, per complessità ed elitarismo esplicito. Eppure alcuni di questi libri vengono dimenticati nonostante fossero piacevoli oltre che potenti e profondi. È il caso dello scrittore polacco Henryk Sienkiewicz la cui unica opera conosciuta è Quo Vadis, di certo splendida, ma che deve la sua solitaria fortuna principalmente alle trasposizioni cinematografiche. La parte più poderosa della sua opera, quella che fra tutte ha contribuito maggiormente a consegnargli il premio Nobel, è per lo più dimenticata. In italiano della Trilogia (Ogniem i Mieczem, …

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Sproporzione

Un gelido scontento S’arrocca nel mio petto e affonda Ogni artiglio cruento Abbrividendo mortale il sangue Ad ogni penser tristo che travolge D’autocommiserazione il cuore. Esser nulla già è troppo per chi soffre, Esser niente già è troppo per chi geme E teme e tentenna ad ogni passo. Ahi lasso, diverso fossi stato Quando ancor potevo! Ah quante scelte fatte per il meglio, Ch’ancor m’affocano disioso ‘l petto, Piegato avessi a convenienza! Tacesse or come allora la coscienza E potessi, vivo e senza scopo, Ancor sopravvivere a me stesso. Oh perché in me quest’anima discorde Hai posto al vivacchiare dei …

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