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Le sirene ronzanti: il ruolo delle donne nella musica elettronica

Un diffuso luogo comune vuole che donne e tecnologia non quaglino, ma a ripercorrere la storia della musica sperimentale si trova una situazione molto diversa. Anche se solitamente non vengono celebrate come meriterebbero, molte donne hanno dato un contributo notevole nel campo della musica realizzata con strumenti elettronici, registratori e computer. A dirla tutta il discorso potrebbe essere spostato addirittura al secolo precedente, infatti sembra che sia stata una donna, Ada Lovelace (1815-1852), a teorizzare per la prima volta la produzione di musica tramite una macchina. La Lovelace è anche una delle poche fortunate, tra le pioniere che oggi vogliamo …

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La festa della donna e l’8 marzo: cosa ci hanno raccontato?

Sin da piccoli ci abituiamo alle ritualità legate alla festa della donna, dalla data prescelta dell’8 marzo al dono simbolico delle mimose, e impariamo a considerarla, tra le varie cose, come la commemorazione di un tragico fatto avvenuto tanti anni fa. In particolare si racconta che l’8 marzo del 1908 a New York centinaia di operaie siano morte per un incendio scoppiato nella fabbrica di camicie “Cotton” (o “Cottonrs”) e che la giornata internazionale della donna sia nata a seguito di quel fatto. Un dettaglio raccapricciante spesso ricordato: il proprietario della fabbrica aveva chiuso dentro le operaie, ecco perché non …

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Ipazia, oltre il mito

Ipazia, filosofa alessandrina del IV-V secolo, è tornata in auge negli ultimi anni grazie al film “Agorà” di Alejando Amenabar. La sua figura è tornata ad incarnare, come in passato, ideali femministi e laicisti, e di volta in volta è stata rappresentata come vittima dell’oscurantismo religioso, martire del libero pensiero, nobile figura femminile violentata da una cultura patriarcale, simbolo della superiorità morale del paganesimo sul cristianesimo, ecc. Eppure tali letture, ad un’attenta analisi delle fonti, si rivelano in gran parte delle strumentalizzazioni. Già il film risulta essere una ricostruzione ideologica poco aderente ai fatti. Tralasciando che vengono mostrati la distruzione …

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“Un dono che non sapevo più custodire”

“Dio me l’ha tolta. No, sta a sentire amico. Dio me l’ha tolta. Dio me l’ha tolta non perché è cattivo. Dio me l’ha tolta perché è buono. Me l’ha tolta prima che mi odiasse, prima che potesse odiarmi. Lei era un dono, un dono preziosissimo. Dio me l’ha affidata e io sì, per un po’ me ne sono preso cura. Poi la mia umanità mi ha tradito, e io ho tradito lei, ho tradito Dio. E lei si è allontanata. No, Dio me l’ha allontanata, me l’ha tolta per l’appunto. Dio ha detto: “Figlio mio, ti ho dato questo …

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Regolazione della fertiliità: Conoscersi per amarsi di più!

Ci sono io. Ci sei tu. Ci siamo insieme! Ci sono io: un possesso privato e individualista. Il corpo è mio, gli istinti trovano scopo nel piacere grezzo e di entrambi, fisicità e godibilità, ho piena padronanza; ciò che devo o posso compiere è uno sguardo unilaterale che esce da me per rientrare in me. Un punto di partenza egocentrico, una barricata sicura. Ci sei tu: anatomia e fisiologia della mia femminilità, della tua mascolinità. Che cosa sei e dove sei? Se mi fermo alla biologia delle parti, non ti trovo, ma se mi avvicino ai due progetti che incarniamo, ti vedo nitido e sei fatto per me. Da indipendenti, diveniamo di-pendenti perché rappresentiamo un fine che ci scavalca: la vita. Ci siamo insieme: abitiamo casa nostra!

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Stuprus in fabula

Esiste una retorica che trovo a dir poco insopportabile che vorrebbe ignorare il male in favore di una sorta di libertà, che altro non è che mera illusione di poter fare quel che si vuole a dispetto di pericoli oggettivi. Questa retorica spicca nel dibattito sullo stupro e vorrebbe le donne assolutamente libere di vestirsi come vogliono, di non sottostare alla tirannia del maschio violentatore. Io sono del tutto d’accordo: la donna dovrebbe essere libera di andare in giro nuda senza timore che qualcuno l’aggredisca. Dovrebbe. Purtroppo il mondo non è giusto, o come si suol dire “la giustizia non …

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Madonna Mia

Capita a volte che, affacciato al balcone, teso a contemplare il mio stesso desiderio nella luce di una finestra lontana, ritorni a rammemorare, ri-cordare, innalzare davanti al cuore i prodigi, le meraviglie e perciò i doni impagabili, personali che sono stati consegnati alla mia storia passata e presente. Le parole che in prendono dimora, che vengono fissate nei miei scritti o che prendono vita e consistenza al suono della mia parola sgorgano e sovrabbondano dal mio cuore. Esse però non mi appartengono. Sorgono perché donate e devono perciò tornare alla fonte da cui sono scaturite per continuare ad avere vita e …

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E par che sia una cosa venuta da cielo in terra a miracol mostrare

La donna angelo (dei cantori dell’amor cortese) nulla è in confronto al miracolo di una donna che si fa realmente prossima, che è realmente vicina, realmente amabile, realmente amata. La donna angelo romanticamente intesa ha il suo valore, ma limitato. Qualora la donna angelo venga intesa cristologicamente, acquista tutto il suo portato divino di messaggera, di rivelazione di Cristo. Porta a Lui. Santifica in Lui e per Lui. La donna angelo intesa con Dante come miracolo, come segno della carità di Dio, come dono dall’alto, e ancor di più intesa con la Tradizione nell’unione sacramentale[1] diventa così una relazione in …

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Glimpses of Joy

Alcune donne sono strane, sometimes they are glimpses of Joy. Appaiono, si fanno prossime, portano in regioni remote ai confini dell’oltre-mondo per poi abbandonarci nuovamente al nostro io abituale. Le donne vere sono quelle che permangono, che persistono, che rispondono, che diventano storia. I barlumi servono per far tornare noi stessi nella nostra propria dimensione autentica, nella dimensione autentica della nostra propria persona. Sono «visioni della Gloria che consegnano», che donano una dimensione rinnovata alla nostra persona. A volte illuminano, gettano luce nuova sul nostro desiderio, ri-cordandoci nuovamente, facendoci con-siderare sotto un cielo nuovo quale sia l’altezza e la profondità …

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I doni di Dio: persone, parole di carne e sangue

Dio si è fatto bambino, Dio si è fatto carne! La teologia chiama questo evento “seconda creazione dell’uomo” perché in essa l’uomo può essere assunto in Dio per l’adozione a figlio in Cristo. Nella prima creazione l’uomo, inizialmente solo, comincia a nominare il creato, ma non trova nulla che lo compia, che sia a lui pari. Si ritrova solo, prova solitudine, nostalgia. Il suo compimento non si realizza nella gnosi, nella conoscenza intellettuale. Il suo compimento, la strada della sua realizzazione è nella carne. Dio crea e pone accanto all’uomo la donna. Ella è la sua compagna, la sua amante, …

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