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“Sam vi porterà in groppa”

“Mi pare d’essermi espresso male: non è vero che non ci si sostiene a vicenda in amore. Anzi. Il fraintendimento riguarda il significato di questo verbo. E d’altronde quando si parla per metafore a riguardo di questioni concrete, si rischia sempre di esser presi troppo letteralmente. Quel che intendevo dire è che il più delle volte si pretende che l’altro non solo ci sostenga, ma si faccia interamente carico del nostro male. Ebbi a dire che amare è prender su di sé la miseria dell’altro, ed è vero; non è vero però che questa miseria diventa la nostra. Il peso …

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“Viaggiare insieme”

“Non si sta insieme per guarirsi, non si sceglie di condividere il sentiero per tenersi in piedi l’un l’altro. Questa è una vecchia metafora che piace tanto alla gente, ma non funziona affatto. Spesso non siamo in grado di stare in piedi noi stessi, figuriamoci di farci carico di qualcun altro. Stare insieme, amare una persona vuol dire camminarci insieme, prenderla per mano e accettare di vivere insieme un pezzo di strada o persino tutta quanta, con tutte le gioie e i dolori che questo comporta. Un amico mi ha detto, quando ne avevo più bisogno: ‘Lo stare insieme non …

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“Che saremo?”

“Che sarai tu per me, e che sarò io per te? Ora la ferita è fresca, le ferite di entrambi sono ancora aperte, pulsanti. Ma pian piano si chiuderanno, ognuna a suo modo, ognuna col suo tempo. E un giorno saranno cicatrici, forse un po’ sensibili, ma parte di noi come un orecchio o un dito. Non faranno più male. Già la tua immagine sbiadisce, deformata dal ricordo, alterata dal tempo e dalla mia mente, mentre la tua voce come una eco lontana si perde, rimbomba sempre più distante, divenendo indistinguibile. Cosa rimarrà? Pulviscolo che scende piano e si posa …

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“Le catene dei sogni”

“Perché ancora popoli i miei sogni, amore mio? Raramente t’ho chiamata così, ma ora voglio farlo: amore mio, perché non mi lasci davvero? Di giorno posso dimenticare, anestetizzare, tormentare la ferita finché non diventa insensibile. Ma di notte perdo il controllo, così ti cerco, ti bramo. Non sogni di un passato lontano e luminoso, bensì sogni di riunione, di riconciliazione. In essi già non mi vuoi, ma almeno siamo insieme. Io sono al tuo fianco. Timidamente, cautamente, ma ci sono. E tu ci sei, sei lì, posso stringerti, sentire ancora il tuo profumo. Tu non mi vuoi, ma io ti …

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Amare è una parola

O si ama per intero o non si ama. Punto. Non ci sono vie di mezzo, quando si tratta di amare una persona. L’amore non è un sentimento, non è un sentire, un affetto; è anche queste cose, ma non solo. Amare è un lavoro, un impegno, una fatica, e non smette mai di esserlo. Non ci sono periodi di prova, parentesi, riflessioni. No. Amare è un casino, sempre. Quando iniziamo a prendere l’amore come un qualcosa che o c’è o non c’è, indipendentemente da quello che facciamo, è allora che l’amore smette di esistere. Amare è una scelta, non …

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“Un dono che non sapevo più custodire”

“Dio me l’ha tolta. No, sta a sentire amico. Dio me l’ha tolta. Dio me l’ha tolta non perché è cattivo. Dio me l’ha tolta perché è buono. Me l’ha tolta prima che mi odiasse, prima che potesse odiarmi. Lei era un dono, un dono preziosissimo. Dio me l’ha affidata e io sì, per un po’ me ne sono preso cura. Poi la mia umanità mi ha tradito, e io ho tradito lei, ho tradito Dio. E lei si è allontanata. No, Dio me l’ha allontanata, me l’ha tolta per l’appunto. Dio ha detto: “Figlio mio, ti ho dato questo …

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Maledetti!

Maledetti voi che non capite Maledetti voi che saper ardite Maledetti i pavidi consigli Maledetti siate voi conigli Maledetto il vostro orgoglio Maledetto bugiardo cordoglio Maledette vostre frasi fatte Maledette sian’esse disfatte. Maledetta d’asil sicumera Maledetto chi ancor ci spera Maledetto dal mattino a sera. Maledetti insulsi pareri Maledetti giudizi austeri Maledetti or come ieri.

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Versi a Rossana #5

Nell’abbraccio esser vorrei l’affetto Che ti salva, e certo non lo sono. Ma tu non sai e sei divin salvezza, Amor a me di Dio per tua bellezza. Amor, se del tuo amor son degno, O se pur nulla valgo per la Grazia Eccelsa sii mia croce e sostegno.

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Versi a Rossana #4

Naos e Righel sono i tuoi occhi E così li ricordo, Dolci stelle lontane, Chiuso fra trite nubi Torinesi. Non degno d’uno sguardo le puttane Che mettono a nudo mercanzia: Tutto che tu non sia M’è poco e nulla e vuoto. Ma la lieve cascata Dei capelli del colore d’autunno La bianca pelle, i gesti usati, Mi rendono un porto di sospiri. Possa l’agile nave D’un tuo pensier un giorno riposare In tal cala ascosa Ed altri sospiri ancor rubare.

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Versi a Rossana #3

O Dio, perché tant’ardo? Perché di tant’amor mi bruci il core? Perché i sospiri lo spirto gagliardo Mi strappan dal petto ad ogni sguardo Mio a lei, a me suo, dolce Signore? Strappi a questo petto il cuore, frantumi tua misera creatura. Tu m’hai promesso gioia in tal amore, In questo amore gioia mi rendi, Ché non son vani i tuoi giuramenti!

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