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Storia delle idee

Intervista a Storia delle Idee

Storia delle Idee potrebbe sembrare l’ennesimo blog che tenta di farsi largo nel caos del web. Ma non è così. Precisione e puntualità sono le parole d’ordine di questa nuova fonte d’informazione, ma sempre all’insegna di una semplicità notevole, la quale riesce perfettamente a non scadere nella sciatta divulgazione tipica di certe riviste, più interessate a creare pubblico che a divulgare propriamente. Oggi abbiamo deciso di saperne un po’ di più su questa realtà, perciò ci siamo rivolti direttamente ai suoi fondatori. Storia delle Idee: come e quando nasce il vostro blog? Da dove viene il suo nome?   Intanto …

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Voltaire e le conchiglie

Nel mondo protestante americano, particolarmente ligio ad un’interpretazione strettamente letterale della Bibbia, il creazionismo trova molti sostenitori e riesce spesso a ricavarsi i propri spazi nella società e nei dibattiti pubblici. Sebbene ogni tanto qualcuno tenti di importare questo dibattito anche da noi, la confessione cristiana di maggioranza, il cattolicesimo, non ha mai mostrato la stessa ostilità verso la teoria dell’evoluzione, a partire dalla prudente apertura da parte di Pio XII nell’enciclica Humani Generis (1950), e non sembra che le cose debbano cambiare nell’immediato futuro. Tornando al contesto statunitense, si dice spesso, a torto o a ragione, che i creazionisti …

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Le sirene ronzanti: il ruolo delle donne nella musica elettronica

Un diffuso luogo comune vuole che donne e tecnologia non quaglino, ma a ripercorrere la storia della musica sperimentale si trova una situazione molto diversa. Anche se solitamente non vengono celebrate come meriterebbero, molte donne hanno dato un contributo notevole nel campo della musica realizzata con strumenti elettronici, registratori e computer. A dirla tutta il discorso potrebbe essere spostato addirittura al secolo precedente, infatti sembra che sia stata una donna, Ada Lovelace (1815-1852), a teorizzare per la prima volta la produzione di musica tramite una macchina. La Lovelace è anche una delle poche fortunate, tra le pioniere che oggi vogliamo …

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La festa della donna e l’8 marzo: cosa ci hanno raccontato?

Sin da piccoli ci abituiamo alle ritualità legate alla festa della donna, dalla data prescelta dell’8 marzo al dono simbolico delle mimose, e impariamo a considerarla, tra le varie cose, come la commemorazione di un tragico fatto avvenuto tanti anni fa. In particolare si racconta che l’8 marzo del 1908 a New York centinaia di operaie siano morte per un incendio scoppiato nella fabbrica di camicie “Cotton” (o “Cottonrs”) e che la giornata internazionale della donna sia nata a seguito di quel fatto. Un dettaglio raccapricciante spesso ricordato: il proprietario della fabbrica aveva chiuso dentro le operaie, ecco perché non …

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Ipazia, oltre il mito

Ipazia, filosofa alessandrina del IV-V secolo, è tornata in auge negli ultimi anni grazie al film “Agorà” di Alejando Amenabar. La sua figura è tornata ad incarnare, come in passato, ideali femministi e laicisti, e di volta in volta è stata rappresentata come vittima dell’oscurantismo religioso, martire del libero pensiero, nobile figura femminile violentata da una cultura patriarcale, simbolo della superiorità morale del paganesimo sul cristianesimo, ecc. Eppure tali letture, ad un’attenta analisi delle fonti, si rivelano in gran parte delle strumentalizzazioni. Già il film risulta essere una ricostruzione ideologica poco aderente ai fatti. Tralasciando che vengono mostrati la distruzione …

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I vagabondi celesti

Nell’antichità fu notata la differenza tra le stelle fisse, che apparentemente si muovevano attorno alla Terra di moto circolare uniforme, e i pianeti, il cui moto sembrava invece variare più volte di velocità e occasionalmente anche invertire temporaneamente la propria rotta (il cosiddetto moto retrogrado apparente). Tra i Greci era opinione diffusa che il moto circolare uniforme delle stelle fosse dotato di una perfezione che ben si confaceva alla superiore natura di queste, ma ci si stupiva del fatto che all’apparenza i pianeti, pur essendo anch’essi di rango elevato, non possedessero tale caratteristica. Oggi ci spieghiamo senza problemi queste particolarità …

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L’ignoranza dei presupposti

«Ho insegnato varie branche della biologia del comportamento e dell’antropologia culturale a studenti americani di diverse scuole e ospedali, dalle matricole universitarie agli psichiatri interni, e mi sono imbattuto in una stranissima lacuna nel loro modo di pensare, che deriva dalle carenza di certi “strumenti” concettuali. Questa carenza è distribuita in modo abbastanza uniforme a tutti i livelli di istruzione, tra gli studenti di entrambi i sessi, tra chi si occupa di letteratura o arte e chi si occupa di scienza. Si tratta, in modo specifico, dell’ignoranza dei presupposti non solo della scienza, ma anche della vita di ogni giorno. …

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Il tramonto della scienza araba

A parte qualche turbolenza iniziale, ad esempio la distruzione della biblioteca di Ctesifonte, durante l'espansione dei primi secoli il mondo islamico riuscì a creare un clima di tolleranza e collaborazione tra pensatori di fede diversa, e tramite la mediazione dei dotti cristiani, ebrei e zoroastriani riuscì ad entrare in contatto con l'antico sapere greco.

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Le radici teologiche della rivoluzione scientifica

È opinione diffusa che la rivoluzione scientifica del XVII secolo sia stata contrastata dai pregiudizi religiosi e dall’autorità di Aristotele. È tuttavia possibile mostrare che il famoso processo a Galileo ebbe un iter un po’ diverso da quello presentato nelle consuete narrazioni, e che la filosofia di Aristotele contribuì ad innescare indirettamente la fioritura della scienza ellenistica (il cui recupero, mediato dall’Islam, è parte del sostrato da cui sorse la scienza moderna). In questa sede però ci si contenterà di mettere in luce il ruolo delle dispute teologiche del tardo medioevo nel preparare la rivoluzione astronomica del ‘600. Emergerà anche, …

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Manipolazione climatica nel Medioevo?

Esemplare della lotta alla superstizione portata avanti nel Medioevo dalla Chiesa, almeno fino al ‘300, è la testimonianza di Agobardo, arcivescovo di Lione dall’816. Nella sua opera, “Sulla folle opinione popolare circa la grandine e il tuono” (traduzione dell’originale “Contra vulgi insulsam opinionem de grandine et tonitruis”), racconta di come ha salvato quattro uomini dalla follia omicida del popolo, convinto dell’esistenza dei tempestarii, stregoni in grado di controllare i fenomeni atmosferici: “Ne abbiamo visti e ascoltati tanti, così rimbecilliti dalla loro follia, così fuorviati dalla loro stupidità, da credere e da sostenere che c’è una regione, da loro chiamata Magonia, …

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