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Schegge Riunite

“Un dono che non sapevo più custodire”

“Dio me l’ha tolta. No, sta a sentire amico. Dio me l’ha tolta. Dio me l’ha tolta non perché è cattivo. Dio me l’ha tolta perché è buono. Me l’ha tolta prima che mi odiasse, prima che potesse odiarmi. Lei era un dono, un dono preziosissimo. Dio me l’ha affidata e io sì, per un po’ me ne sono preso cura. Poi la mia umanità mi ha tradito, e io ho tradito lei, ho tradito Dio. E lei si è allontanata. No, Dio me l’ha allontanata, me l’ha tolta per l’appunto. Dio ha detto: “Figlio mio, ti ho dato questo …

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L’ignoranza dei presupposti

«Ho insegnato varie branche della biologia del comportamento e dell’antropologia culturale a studenti americani di diverse scuole e ospedali, dalle matricole universitarie agli psichiatri interni, e mi sono imbattuto in una stranissima lacuna nel loro modo di pensare, che deriva dalle carenza di certi “strumenti” concettuali. Questa carenza è distribuita in modo abbastanza uniforme a tutti i livelli di istruzione, tra gli studenti di entrambi i sessi, tra chi si occupa di letteratura o arte e chi si occupa di scienza. Si tratta, in modo specifico, dell’ignoranza dei presupposti non solo della scienza, ma anche della vita di ogni giorno. …

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Auguri dalle Schegge!!

Da parte delle Schegge Riunite, un augurio di un Santo Natale a tutti. Che siate toccati dalla vera bellezza che oggi è nata per ricordarci che non saremo mai soli.

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Il tramonto della scienza araba

A parte qualche turbolenza iniziale, ad esempio la distruzione della biblioteca di Ctesifonte, durante l'espansione dei primi secoli il mondo islamico riuscì a creare un clima di tolleranza e collaborazione tra pensatori di fede diversa, e tramite la mediazione dei dotti cristiani, ebrei e zoroastriani riuscì ad entrare in contatto con l'antico sapere greco.

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Le radici teologiche della rivoluzione scientifica

È opinione diffusa che la rivoluzione scientifica del XVII secolo sia stata contrastata dai pregiudizi religiosi e dall’autorità di Aristotele. È tuttavia possibile mostrare che il famoso processo a Galileo ebbe un iter un po’ diverso da quello presentato nelle consuete narrazioni, e che la filosofia di Aristotele contribuì ad innescare indirettamente la fioritura della scienza ellenistica (il cui recupero, mediato dall’Islam, è parte del sostrato da cui sorse la scienza moderna). In questa sede però ci si contenterà di mettere in luce il ruolo delle dispute teologiche del tardo medioevo nel preparare la rivoluzione astronomica del ‘600. Emergerà anche, …

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Manipolazione climatica nel Medioevo?

Esemplare della lotta alla superstizione portata avanti nel Medioevo dalla Chiesa, almeno fino al ‘300, è la testimonianza di Agobardo, arcivescovo di Lione dall’816. Nella sua opera, “Sulla folle opinione popolare circa la grandine e il tuono” (traduzione dell’originale “Contra vulgi insulsam opinionem de grandine et tonitruis”), racconta di come ha salvato quattro uomini dalla follia omicida del popolo, convinto dell’esistenza dei tempestarii, stregoni in grado di controllare i fenomeni atmosferici: “Ne abbiamo visti e ascoltati tanti, così rimbecilliti dalla loro follia, così fuorviati dalla loro stupidità, da credere e da sostenere che c’è una regione, da loro chiamata Magonia, …

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Regolazione della fertiliità: Conoscersi per amarsi di più!

Ci sono io. Ci sei tu. Ci siamo insieme! Ci sono io: un possesso privato e individualista. Il corpo è mio, gli istinti trovano scopo nel piacere grezzo e di entrambi, fisicità e godibilità, ho piena padronanza; ciò che devo o posso compiere è uno sguardo unilaterale che esce da me per rientrare in me. Un punto di partenza egocentrico, una barricata sicura. Ci sei tu: anatomia e fisiologia della mia femminilità, della tua mascolinità. Che cosa sei e dove sei? Se mi fermo alla biologia delle parti, non ti trovo, ma se mi avvicino ai due progetti che incarniamo, ti vedo nitido e sei fatto per me. Da indipendenti, diveniamo di-pendenti perché rappresentiamo un fine che ci scavalca: la vita. Ci siamo insieme: abitiamo casa nostra!

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Il fine di Dio

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Chesterton sul progressismo

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Barrie: «Fu così che nacquero le fate»

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