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Schegge Riunite

“Sam vi porterà in groppa”

“Mi pare d’essermi espresso male: non è vero che non ci si sostiene a vicenda in amore. Anzi. Il fraintendimento riguarda il significato di questo verbo. E d’altronde quando si parla per metafore a riguardo di questioni concrete, si rischia sempre di esser presi troppo letteralmente. Quel che intendevo dire è che il più delle volte si pretende che l’altro non solo ci sostenga, ma si faccia interamente carico del nostro male. Ebbi a dire che amare è prender su di sé la miseria dell’altro, ed è vero; non è vero però che questa miseria diventa la nostra. Il peso …

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Il vostro insostituibile e allegrissimo aiuto alla II roboante edizione del Concorso Chesterton!

Cari amici, stiamo organizzando in collaborazione con la Scuola Libera Gilbert Keith Chesterton di San Benedetto del Tronto la seconda edizione del Concorso Chesterton, dedicato alle scuole elementari e medie. Quest’anno la lieta tenzone si terrà il 18 Maggio a San Benedetto del Tronto presso il Centro Educativo La Contea e sarà dedicata a Padre Brown, il piccolo prete investigatore che non smette di divertirci, affascinarci e darci dei buoni insegnamenti. Lo scopo del concorso è avvicinare bambini, giovani, insegnanti e – perché no? – scuole intere al nostro caro Gilbert, cui ciascuno di noi è grato. La partecipazione è …

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“Viaggiare insieme”

“Non si sta insieme per guarirsi, non si sceglie di condividere il sentiero per tenersi in piedi l’un l’altro. Questa è una vecchia metafora che piace tanto alla gente, ma non funziona affatto. Spesso non siamo in grado di stare in piedi noi stessi, figuriamoci di farci carico di qualcun altro. Stare insieme, amare una persona vuol dire camminarci insieme, prenderla per mano e accettare di vivere insieme un pezzo di strada o persino tutta quanta, con tutte le gioie e i dolori che questo comporta. Un amico mi ha detto, quando ne avevo più bisogno: ‘Lo stare insieme non …

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“Che saremo?”

“Che sarai tu per me, e che sarò io per te? Ora la ferita è fresca, le ferite di entrambi sono ancora aperte, pulsanti. Ma pian piano si chiuderanno, ognuna a suo modo, ognuna col suo tempo. E un giorno saranno cicatrici, forse un po’ sensibili, ma parte di noi come un orecchio o un dito. Non faranno più male. Già la tua immagine sbiadisce, deformata dal ricordo, alterata dal tempo e dalla mia mente, mentre la tua voce come una eco lontana si perde, rimbomba sempre più distante, divenendo indistinguibile. Cosa rimarrà? Pulviscolo che scende piano e si posa …

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“Le catene dei sogni”

“Perché ancora popoli i miei sogni, amore mio? Raramente t’ho chiamata così, ma ora voglio farlo: amore mio, perché non mi lasci davvero? Di giorno posso dimenticare, anestetizzare, tormentare la ferita finché non diventa insensibile. Ma di notte perdo il controllo, così ti cerco, ti bramo. Non sogni di un passato lontano e luminoso, bensì sogni di riunione, di riconciliazione. In essi già non mi vuoi, ma almeno siamo insieme. Io sono al tuo fianco. Timidamente, cautamente, ma ci sono. E tu ci sei, sei lì, posso stringerti, sentire ancora il tuo profumo. Tu non mi vuoi, ma io ti …

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Voltaire e le conchiglie

Nel mondo protestante americano, particolarmente ligio ad un’interpretazione strettamente letterale della Bibbia, il creazionismo trova molti sostenitori e riesce spesso a ricavarsi i propri spazi nella società e nei dibattiti pubblici. Sebbene ogni tanto qualcuno tenti di importare questo dibattito anche da noi, la confessione cristiana di maggioranza, il cattolicesimo, non ha mai mostrato la stessa ostilità verso la teoria dell’evoluzione, a partire dalla prudente apertura da parte di Pio XII nell’enciclica Humani Generis (1950), e non sembra che le cose debbano cambiare nell’immediato futuro. Tornando al contesto statunitense, si dice spesso, a torto o a ragione, che i creazionisti …

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Le sirene ronzanti: il ruolo delle donne nella musica elettronica

Un diffuso luogo comune vuole che donne e tecnologia non quaglino, ma a ripercorrere la storia della musica sperimentale si trova una situazione molto diversa. Anche se solitamente non vengono celebrate come meriterebbero, molte donne hanno dato un contributo notevole nel campo della musica realizzata con strumenti elettronici, registratori e computer. A dirla tutta il discorso potrebbe essere spostato addirittura al secolo precedente, infatti sembra che sia stata una donna, Ada Lovelace (1815-1852), a teorizzare per la prima volta la produzione di musica tramite una macchina. La Lovelace è anche una delle poche fortunate, tra le pioniere che oggi vogliamo …

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La festa della donna e l’8 marzo: cosa ci hanno raccontato?

Sin da piccoli ci abituiamo alle ritualità legate alla festa della donna, dalla data prescelta dell’8 marzo al dono simbolico delle mimose, e impariamo a considerarla, tra le varie cose, come la commemorazione di un tragico fatto avvenuto tanti anni fa. In particolare si racconta che l’8 marzo del 1908 a New York centinaia di operaie siano morte per un incendio scoppiato nella fabbrica di camicie “Cotton” (o “Cottonrs”) e che la giornata internazionale della donna sia nata a seguito di quel fatto. Un dettaglio raccapricciante spesso ricordato: il proprietario della fabbrica aveva chiuso dentro le operaie, ecco perché non …

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Ipazia, oltre il mito

Ipazia, filosofa alessandrina del IV-V secolo, è tornata in auge negli ultimi anni grazie al film “Agorà” di Alejando Amenabar. La sua figura è tornata ad incarnare, come in passato, ideali femministi e laicisti, e di volta in volta è stata rappresentata come vittima dell’oscurantismo religioso, martire del libero pensiero, nobile figura femminile violentata da una cultura patriarcale, simbolo della superiorità morale del paganesimo sul cristianesimo, ecc. Eppure tali letture, ad un’attenta analisi delle fonti, si rivelano in gran parte delle strumentalizzazioni. Già il film risulta essere una ricostruzione ideologica poco aderente ai fatti. Tralasciando che vengono mostrati la distruzione …

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I vagabondi celesti

Nell’antichità fu notata la differenza tra le stelle fisse, che apparentemente si muovevano attorno alla Terra di moto circolare uniforme, e i pianeti, il cui moto sembrava invece variare più volte di velocità e occasionalmente anche invertire temporaneamente la propria rotta (il cosiddetto moto retrogrado apparente). Tra i Greci era opinione diffusa che il moto circolare uniforme delle stelle fosse dotato di una perfezione che ben si confaceva alla superiore natura di queste, ma ci si stupiva del fatto che all’apparenza i pianeti, pur essendo anch’essi di rango elevato, non possedessero tale caratteristica. Oggi ci spieghiamo senza problemi queste particolarità …

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