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Samuele Baracani

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Samuele Baracani: nato nel 1991, biellese, ma non abbastanza, pendolare cronico, cresciuto nelle peggiori scuole che mi hanno avviato alla letteratura e, di lì, allo scrivere, che è uno dei miei modi preferiti per perdere tempo e farlo perdere a chi mi legge. Mi diletto nella prosa e nella poesia sull'esempio degli autori che più amo, da Tasso a David Foster Wallace. Su ispirazione chauceriana ho raccolto un paio di raccontini di bassa lega in un libro che ho intitolato Novelle pendolari.

Versi a Rossana, chiosa scherzosa ad un amico

Tu Galeotto fosti, tu Gianciotto, Tu che deridi l’amor per cui lotto Tu che d’altri m’affocasti il petto, Per mio forse, per tuo certo diletto.

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Versi a Rossana #5

Nell’abbraccio esser vorrei l’affetto Che ti salva, e certo non lo sono. Ma tu non sai e sei divin salvezza, Amor a me di Dio per tua bellezza. Amor, se del tuo amor son degno, O se pur nulla valgo per la Grazia Eccelsa sii mia croce e sostegno.

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Versi a Rossana #4

Naos e Righel sono i tuoi occhi E così li ricordo, Dolci stelle lontane, Chiuso fra trite nubi Torinesi. Non degno d’uno sguardo le puttane Che mettono a nudo mercanzia: Tutto che tu non sia M’è poco e nulla e vuoto. Ma la lieve cascata Dei capelli del colore d’autunno La bianca pelle, i gesti usati, Mi rendono un porto di sospiri. Possa l’agile nave D’un tuo pensier un giorno riposare In tal cala ascosa Ed altri sospiri ancor rubare.

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Versi a Rossana #3

O Dio, perché tant’ardo? Perché di tant’amor mi bruci il core? Perché i sospiri lo spirto gagliardo Mi strappan dal petto ad ogni sguardo Mio a lei, a me suo, dolce Signore? Strappi a questo petto il cuore, frantumi tua misera creatura. Tu m’hai promesso gioia in tal amore, In questo amore gioia mi rendi, Ché non son vani i tuoi giuramenti!

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Versi a Rossana #2

D’improvviso lo spavaldo füoco Ghiaccio s’è fatto in petto; Ardente amore teme difetto Del mio cor o del mio viso amante Indegno mi faccia al dolce gioco. O bocca e cor ardente, Tremebondi al pensier di lei stupenda, Non tremate ancor, Ancor il capo mesto non piegate A pensier tristo ed a distanza amara! Non v’è gioia per il vile che dispera! È quando cala l’ombra della sera Che si prova l’amore della luce, E se non è esso che ci conduce In quale amor sperare potremo?

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Novelle Pendolari

Creature gigantesche e mostruose, viaggi interminabili, calde steppe, umide lande, freddi turbinii di aria gelata. Se conoscete tutto ciò non siete avventurieri, o forse sì, ma sicuro siete pendolari. La vita abitudinaria di un pendolare può essere noiosa e poco stimolante, con le sue piccole fatiche quotidiane. Però con un pizzico di fantasia e un po’ di senso dell’umorismo si può trasformare anche la banalità in qualcosa di interessante. Forse, in fondo, quello che conta non è tanto ciò che accade, quanto i personaggi che di volta in volta diventano protagonisti di una storia da raccontare. Attori drammaticamente inconsapevoli nel …

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Versi a Rossana #1

Dipendo dall’umore di una donna, e mi scuotono l’onde del suo mare. S’ella ride del suo riso m’infiammo, Soffoco nel padule Della dolcissima sua angoscia, Nel gelo del suo dire Il verso mio s’incrina. Or dite, mia regina, Per quanto ancor questa mia pena Sarà senza risposta? È mia speranza vana, O del mio cuor sovrana?

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Martirismi e fallimento

Fra gli ebrei ashkenaziti, gli abitanti di Chelm in Polonia sono famosi per la loro stupidità. Uno di questi, un bel giorno aprì la Bibbia e ci trovò il passo dei Salmo: “L’Eterno protegge i semplici”. Al che decise di fare una prova. Disse a Dio: “Tu ci hai detto che hai a cuore i semplici e noi del villaggio di Chelm siamo additati come i più stupidi di tutti. Ora io mi butterò da questo palazzo e, se ciò che dicono è vero, mi proteggerai, mentre se è falso io lo avrò dimostrato”. Si buttò e si ruppe braccia …

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La modernità ha ucciso l’amore

La modernità ha ucciso l’amore. L’ha preso, l’ha spogliato delle sue vesti, lo ha coperto di polvere e poi lo ha squartato, lo ha strappato dal nostro petto in modo indolore. È bastato pochissimo; è bastato insinuare qualche piccola affascinante parola nella mente degli uomini: realizzazione, sicurezza, compimento. E ai nostri occhi quelle parole sono piaciute; li hanno accesi di uno strano fuoco; di una promessa nuova per uomini vecchi. La donna per l’uomo e l’uomo per la donna sono ormai solo una possibilità fra le altre in quello che la modernità ha posto come obiettivo della vita. Ma quel …

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Madrigale triste

Inquietudine mia che mi sovrasti E in abbraccio di spine mi cingi Leggero e non stringi Perch’un lieve moto appena basti A sfregiare la carne del mio intento, Per quanto ancora, ancor per quanto Poserai a soffocarmi il petto? Nel mio fallir d’un giorno ho misurato Ogni inutile sforzo Ed ogni vano desiderio mio In cui il tempo spesi, E tu ad un orecchio hai sussurrato: La vita fugge e tu se’ lento ormai E del vento c’hai colto, che farai?

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