Home / Samuele Baracani (page 10)

Samuele Baracani

mm
Samuele Baracani: nato nel 1991, biellese, ma non abbastanza, pendolare cronico, cresciuto nelle peggiori scuole che mi hanno avviato alla letteratura e, di lì, allo scrivere, che è uno dei miei modi preferiti per perdere tempo e farlo perdere a chi mi legge. Mi diletto nella prosa e nella poesia sull'esempio degli autori che più amo, da Tasso a David Foster Wallace. Su ispirazione chauceriana ho raccolto un paio di raccontini di bassa lega in un libro che ho intitolato Novelle pendolari.

Un semicolto qualunque

Un semicolto qualunque, Arrivato infine al dunque, Ha ripetuto, perfetto, il manuale. Qual gioia veder che tanti studi Si realizzino in un bar intellettuale.

Continua a leggere »

Ricordando…

Il verso, libero, mi ricascò sul piede; sputai un suono disumano. Com’era bello il tempo Delle sillabe contate sulla mano.

Continua a leggere »

Ogni paradiso ebbe il suo inferno

Ricorda che la spada Ha spezzato i colli dei viventi, E il piombo penetrato Fra le costole trovò la sua strada; L’urlo della madre il cui neonato, È stato strappato in mille pezzi, L’orrido fetore dell’appestato, Tutto il male non dimenticare, Perché chi qui vuole paradiso, Qui e dopo diventa egli stesso, Di sé l’inferno, del mondo il male.

Continua a leggere »

La grammatica divina ha scelto alcuni

La grammatica divina ha scelto alcuni Da associare alle sue schiere benedette; Gibrail l’ha riposta nell’orecchio degli eletti che vivranno nei giardini. Gli altri, bontà Sua, stian sottomessi e non cambino una yaa della sua legge.

Continua a leggere »

Poeta è l’occhio

Poeta è l’occhio Che vede un segreto; Poeta l’orecchio, Che coglie nell’umile vuoto Un suono, un trillo, uno squillo, E ne fa una musica nuova; Poeta la mano Che affonda un fugace pensiero Nel nero ribollir dell’inchiostro; Poeta la lingua, Che schiocca all’accento di terza; Poeta non il senso delle cose, Ma, nelle cose, il senso.

Continua a leggere »

Mottetto

Due parole di arabo infilate A stento in una trita riga, Fanno un sorriso di madre e di bimba. Oh, quanta gioia splende ora ardente sul mio, sul loro viso!

Continua a leggere »

Pedante come Peguy

Era pedante. Molto pedante. La gente lo guardava e lo vedeva. Quanto era pedante. Come Peguy. Così dicevano. E si annoiavano. Ma a lui non dicevano nulla. Lo lasciavano stare. Perché era pedante. Pedante come Peguy. Come Peguy. Pedante. E ripetitivo. E pedante. Perché è così che va. Quando uno è pedante. È ripetitivo e pedante. Potrebbe essere solo ripetitivo o solo pedante. Quando è così uno se la cava. Si appoggia sul fatto di non essere ripetitivo. O di non essere pedante. Ma lui era ripetitivo e pedante. Come tutti i veri pedanti. Come tutti i veri ripetitivi. Come …

Continua a leggere »

Reverie

Quando tutti i rapporti giungeranno Ad un’imprecisata svolta Sapranno il cuor ed il braccio ancora Lottare per tutto quel che amo? Sapran dell’amico e del fratello Sostener il peso lontano?

Continua a leggere »

La storia che manca

Lo snobismo europeo (pienamente giustificato per molte faccende) porta a guardare agli Stati Uniti come ad un luogo totalmente privo di storia. A questo fatto si fa tendenzialmente risalire la mancanza di cultura, o meglio l’estrema povertà della cultura americana. Ma è davvero così? Non sarà piuttosto il contrario? Il fatto è che la totale mancanza di storia si va a scontare con il forte patriottismo che invece è una parte estremamente integrante della mentalità americana. Certo il patriottismo americano è molto simile a quello prussiano di inizio XX secolo, tuttavia si basa molto di più su questioni storiche. L’orgoglio …

Continua a leggere »

Tesi terrapiattiste e manifestazioni proscience

Ne ho già parlato e non solo io; però ritengo che gli ultimi fatti abbiano messo ancora maggiormente in luce la debolezza di un certo pensiero. La proposta di tesi tunisina e l’accoglienza che ha ricevuto ne sono una prova evidente; la manifestazione pro-scienza con i suoi cartelli pieni di slogan allucinanti ne è la riprova: per noi la scienza non è un metodo, ma una religione. Anzi, Agostino, quando nella Città di Dio si mette ad elencare le pecche del paganesimo, nonostante lo faccia con un sorrisetto di scherno piantato sulle labbra, è molto più attento e scientifico di …

Continua a leggere »